Qualche riga per sputare fuori l'amarezza

Dopo anni di studio e altrettanti di sottomissione l'economia dal punto di vista di nessuna generazione

mercoledì 25 gennaio 2012

Le emozioni del mercato

La dinamica del mercato obbligazionario è tutta concentrata sullo spread e gli interessi promessi dai titoli di Stato e più nessuno segue le vicissitudini del mercato interbancari,cioè quello dove le banche commerciali scambiano depositi per equilibrare le giacenze e dar luogo alla determinazione del tasso di interesse ufficioso,visto che il tasso ufficiale è stabilito dalla Banca centrale europea.Cerchiamo di capire cosa succede quando i fondi non sono più gestiti dalle banche ma soltanto dall'autorità monetaria.La moneta o liquidità fluisce verso il mercato finanziario e acquista il valore che gli strumenti quali azioni,fondi hedge,derivati e altri tipi altamente speculativi chiedono in cambio del rischio incorporato.Il tasso d'interesse è portato verso l'alto da elementi sempre più intangibili e il costo del debito rispecchia l'immaterialità dello Stato emittente.

domenica 22 gennaio 2012

Possibilità e credibilità...le due facce di due medaglie

Cercherò di spiegare la possibilità e l'etica della verità.Da quando la certezza è il leit motiv dell'esistenza non si parla più di possibilità,di sogni e di speranze.Anche se l'economia cade e la società è affamata tutto è ok.La banca centrale deve essere credibile e per esserlo deve annunciare in anticipo gli effetti delle sue politiche.Ma la BCE è una istituzione economica governata da tecnici che sanno cosa fare e perchè farlo.La politica non può giocare lo stesso gioco,non si fa politica senza essere credibili e non si è credibili diventando politici.La legittimazione di una classe non proviene dai banchi del Parlamento.

venerdì 20 gennaio 2012

Il cortocircuito

La liberalizzazione vien di notte con le scarpe tutte rotte...Un decreto d'urgenza per finanziare una manovra sanguisuga che colpisce anziani,giovani lavoratori e famiglie con la liberalizzazione dei servizi meno nevralgici del complesso economico capitalista.Da una parte si procede a ridurre la competizione nei settori dell'energia senza aprire a operatori stranieri e dall'altra si cerca di compensare lottando contro le corporazioni de facto,quelle che sono sempre pronte ad adeguarsi al mercato senza la creazione di monopoli.Le tariffe dei servizi di prima necessità saliranno e ormai è evidente che la benzina è la prima delle mannaie che si abbattono sugli italiani confondendoli per non far passare alla luce chiara del sole gli aumenti consecutivi sul combustibile da riscaldamento,l'elettricità,il gas e solo per ora ad eccezione dell'acqua.

lunedì 16 gennaio 2012

Lo sviluppo secondo Passera

L'ultima idea del ministro dello sviluppo economico è stata quella di promuovere l'aggregazione di Acea e altre utilities operanti nel campo dell'energia per sfruttare le economie di scala.Passera non è nuovo a queste operazioni,già nei primi anni del 2000 diede segno positivo al bilancio delle Poste Italiane puntando tutto su Bancoposta e oggi pensa di dare respiro ai bilanci di società municipalizzate con il merging.Si stratta in tutte e due i casi di escamotage con cui il neo ministro continua ad inseguire il successo personale attraverso iniziative superficiali che mirano solo ai numeri di bilancio e non a quelli che misurano la solidità strutturale di importanti pezzi dello Stato che potrebbero trasformare la burocrazia in un dinamico stato sociale fatto di occupazione e fornitura di servizi ai cittadini.

domenica 15 gennaio 2012

Speculazioni e collaterali....gli antichi Stati della civiltà occidentale ed europea a garanzia dei titoli tossici americani

Pochi giorni fa la borsa londinese ha alzato i margini di garanzia per il deposito in garanzia in fase di compensazione del corrispettivo di titoli di Stato italiano.Il collaterale è l'elemento richiesto dal creditore per chiudere un contratto obbligazionario,in caso di beni mobili si preferisce avere beni immobili e se i prodotti finanziari sono complessi la garanzia è sempre più considerevole fino ad arrivare ai beni pubblici,tra i quali lo Stato è il supremo.Nel mezzo della crisi del 2008,partiti dai derivati tossici,stiamo approdando pian piano a scoprire il collaterale di tutti quei titoli finanziari complicati causa della disoccupazione di milioni di persone e del peggioramento delle condizioni di vita di chi lavora onestamente.Gli stati dell'europa continentale sono stati impegnati a garanzia dei giochi finanziari della Goldman Sachs e dei suoi cuccioli.

sabato 14 gennaio 2012

Capriola Globale

Il declassamento dell'Italia e della Francia dimostrano che i paesi che più degli altri hanno investito nella globalizzazione stanno pagando amaramente le conseguenze del salto nel buio.La cultura anglosassone è da molti secoli dominatrice del commercio e quei ceppi europei artistici che credono ancora nelle favole non sono mai stati in grado di capire l'inaffidabilità dell'iniziativa economica che prende il nome di impresa.Il talento di far denaro sfruttando il mercato non è dote di un sognatore o di un romantico ma soltanto di uno spregiudicato commerciante all'apparenza eccentrico e ridicolo.L'Inghilterra si è tirata fuori dall'Unione economica europea prima di essere coinvolta nel naufragio del debito sovrano che altro non è che il prezzo di uno Stato sociale gestito sconsideratamente da una casta o da un egocentrico.

venerdì 13 gennaio 2012

La ricerca della libertà

Le liberalizzazioni di Monti sono un dovuto atto di un servitore dell'economia capitalistica che con la scusa dell'Unione Europea si è trasformata in una demovrazia consumistica.Lo sfruttamento delle risorse si è trasferito dalla produzione al consumo passando per il mercato.Da quando la capacità produttiva è funzione della domanda il focus della griglia di interdipendenze economiche è concentrato sull'individuo e sulle sue spese.Le iniziative di Monti sono destinate ad allargare il campo di utenti dei servizi ancora al riparo dal flusso di denaro riservato alla distribuzione commerciale dei grandi centri.La libertà economica è intesa come possibilità del cittadino di spendere il massimo e non di pretendere il meglio.