Qualche riga per sputare fuori l'amarezza

Dopo anni di studio e altrettanti di sottomissione l'economia dal punto di vista di nessuna generazione

sabato 2 aprile 2022

 La guerra in Ucraina e il capitale finanziario     

 

 

 

Dopo che la Russia ha conosciuto la rivoluzione proletaria,ossia ha portato a compimento il socialismo reale di cui Marx ed Engles si sono fatti autori e divulgatori,tocca al capitalismo finanziario lasciare l'impronta ai confini occidentali della ex Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.Non è un semplice caso di somiglianza se ogni forma di governo dell'economia,nella terra dei russi,finisca per sfociare in una guerra perchè se nel caso del bolscevismo questa era prevista come forma finale di emancipazione della classe proletaria per liberarsi dal giogo del capitale produttivo,nel caso della Russia di Putin la guerra si manifesta come una forma immanente dell'aggressività del capitale finanziario contro l'umanità.Questa lettura delle vicende ucraine è la constatazione che la dialettica materialista porta con sé la visione di una inevitabile contraddizione tra l'essere umano e il modus operandi del Capitale in qualunque sua forma

Coffy


domenica 22 marzo 2020

La BCE è spiazzata:il coronavirus e il signoraggio monetario



Con la decisione del governo italiano di rallentare l'attività produttiva del Paese,sembrerebbe che la spina nel fianco dell'integrazione europea,il rapporto Debito pubblico /PIL,possa essere governato non soltanto dalla disgraziata gestione del numeratore,per la quale si sono sprecati studi su studi         ( anche se qualcuno (Bagnai) ne ha usufruito per diventare senatore della Repubblica ).Infatti,appena un giorno dopo le revisioni delle previsioni dell'IMF sul PIL italiano,passate dallo +0,4% al -0,6%,per l'anno in corso,la decisione di Conte rallenterà la crescita del PIL,tuttavia,un dubbio sorge immediato:cosa sarà più lento?Qualcuno potrebbe vedere una tale domanda come un'assurdità,ma se si guarda alla stima del Fondo Monetario Internazionale,non è più chiaro se l'annuncio del primo ministro si vada a sommare ad essa oppure no.In questo dubbio amletico sta tutta la difficoltà di raccogliere e "processare" le informzioni economiche nel modo più logico possibile per evitare il panico sui mercati finanziari ed alimentare,quindi,il caos regnante nella BAnca Centale Europea ormai claudicante in assenza dello strumento dei tassi di interesse,dopo che la trappola della liquidità si è trasformata in un paradosso.
Coffy

mercoledì 8 luglio 2015

Il paladino della libertà

Dopo la Santa Inquisizione è il tempo dei paladini della libertà,ben diversi dai promotori,fedeli seguaci del berlusconismo.Il grande capo di questi individui dallo stampo medievale è il Professor Monti,uomo capace di salvare un Paese in 18 mesi con riforme ad hoc e prediche contro l'evasione fiscale.La seconda fase della pia opera di questo uomo sceso dai piani alti della Bocconi per salvare l'Italia,è partita da poco con l'intenzione di liberalizzare tutto quello che è inutile gettare in pasto alla concorrenza.Perchè il risanamento iniziale dei conti pubblici è stato talmente audace nell'impostazione a danno delle generazioni più deboli che il favore verso i consumatori perseguito con l'allargamento dell'offerta è un'offesa alla mente economica collettiva che dovrà andare alla ricerca del prezzo più basso tra quelli bassi in una lotta alla sopravvivenza sempre più esasperata.Dopo la breve parentesi lettiana,la storia dei paladini continua con Renzi a cui è affidato l'aggiornamento della classe dirigente.

domenica 5 febbraio 2012

Il lume oltre le Alpi


Il sonno della ragione è il buio della mente.Un solo periodo durato molti secoli finchè l'Italia ha prodotto il Risorgimento,ancora oggi modello artistico per il torrido liberalismo degli Stati Uniti.Dopo la High school i ragazzi e le ragazze del sogno americano volano a Roma e da qui si spostano a Firenze,Ravenna,Urbino e se sono abbastanza svegli anche a Napoli.Il modello culturale italiano viene assorbito in qualche mese,al massimo in un anno,mentre chi vive nel Bel Paese comincia l'avventura universitaria tra baroni e casta senza immaginarsi quanto durerà e se sarà a lieto fine.Gli americani volano nei campus della loro terra con il ricordo di qualche amore italiano e con qualche sapore ancora in bocca.Intanto qualcuno a Firenze o in qualche altra città cerca di studiare per emulare Leonardo e continuare a far sognare al di là dell'Atlantico una luce oltre il mare.

venerdì 3 febbraio 2012

Lo spillo all'orlo del precipizio..la storia economica di un imprenditore molto basso

La ricchezza delle nazioni intitolava Smith il suo capolavoro,il classico della letteratura economica liberale in cui lo spillo fungeva da merce e la mano invisibile da strumento per bucare la resistenza della legislazione e lasciare fare il mercato.Il progresso della tecnica ha allargato l'offerta,quel piccolo foro è diventato una voragine che aspira prodotti e li riversa nei desideri dei lavoratori e nelle tasche dei capitalisti.La scienza della produzione da vita agli imprenditori,capaci di organizzare un'impresae in grado di comprare quello che gli operai continuano a sognare.Le nazioni,intanto,cercano di guadagnare qualcosa dalla crescita della ricchezza imponendo tasse e inventando lo stato sociale per rispondere alle esigenze dei più poveri ed evitare ribellioni.Smith lo aveva scritto che le cose non sarebbero state semplici perchè gli imprenditori avrebbero cercato di ostacolare chiunque avesse provato a interferire con i loro interessi,finchè un giorno sarebbe nato un uomo che avrebbe preso il posto della legge,distrutto lo stato sociale abolendo le tasse,sfruttato la politica per nominare servitori di una casta,disintegrare il patrimonio culturale e portare la nazione sull'orlo del precipizio.Il resto è una storia ancora da vivere,per fortuna?

domenica 29 gennaio 2012

L'indeterminatezza del saggio d'interesse

In questi giorni di preoccupazione sulla sorte dell'euro e in concomitanza al salotto di Davos,capire cosa significa base monetaria è fondamentale per non perdere il filo del discorso.La base monetaria è la somma del circolante nelle mani del pubblico e dei depositi bancari rimborsabili a vista.Dalla specificazione delle grandezze è possibile pervenire ad un'espressione della base monetaria che mette in evidenza come sia possibile il diretto legame tra di essa e i soli depositi bancari.In pratica,il circolante viene descritto come la parte di depositi che un soggetto preferisce detenere in forma liquida immediatamente spendibile.La preferenza per la liquidità in questa veste di mezzo di scambio,caratterizza la concezione austriaca della moneta,al contrario del keynesianesimo che la interpreta in combinazione al mondo degli investimenti speculativi.Per Keynes,la preferenza per la liquidità si realizza in base alle scelte dell'investitore influenzato dal livello del saggio d'interesse.La cura delle banche centrali alla crisi si impernia sulla ricostituzione della liquidità,ma,non è chiaro a quale dei due tipi faccia riferimento,se a quella austriaca o a quella keynesiana.Il modello delle grandi banche e la loro utilità ai fini della stabilità finanziaria è stata messa in dubbio dal collasso del 2008.La proposta di separare le banche commerciali da quelle d'affari è una soluzione di stampo keynesiano,in quanto,l'effetto ultimo sarebbe quello di sterilizzare la base monetaria (i depositi bancari) dagli effetti della speculazione.I fautori del ritorno al gold standard,invece,ostacolerebbero un nuovo compromesso tra chi considera l'investimento finanziario un elemento positivo del complesso economico e chi nega la sua stessa ragion d'essere.Gli austriaci darebbero alle banche centrali pieni poteri in ogni campo,a patto che la speculazione cessi d'esistere e per l'oro sia possibile tornare a dare solidità al valore delle attività e passività finanziarie.La battaglia tra autorità monetarie e uomini d'affari continua a giocarsi con spazi di manovra sempre più ristretti e se per le banche commerciali non sarà possibile tornare a svolgere la funzione di prestatore di prima istanza,sarà il mercato l'unico padrone del sistema e non tanto i banchieri.Le Banche centrali cercheranno di arginare il metabolismo del mostro invisibile senza riuscire a moderare i prezzi,promuovere la crescita e aumentare l'occupazione.La funzione del mercato interbancario di determinare il saggio d'interesse verrà meno se le banche che vi partecipano non hanno di mira l'offerta competitiva di denaro alla clientela ma la copertura delle posizioni allo scoperto sui titoli.    

venerdì 27 gennaio 2012

La depressione italiana

Non è una malattia psicologica la fame.La riduzione del risparmio non è necessariamente dovuta alla contrazione del potere d'acquisto se gli investimenti danno buoni interessi.Un'inflazione al 3,5% annuo e un tasso d'interesse semestrale al 6 % dicono che l'italiano non ha contratto il consumo per problemi di sussistenza ma per opportunità.Gli studi macroeconomici aggregano tanti dati e perdono di vista il comportamento razionale dell'individuo sostenendo a caratteri cubitali che la psicologia la fa da padrone quando è vero il contrario.Nessuno ricorda il vincolo di bilancio secondo il quale il risparmio complessivo deve uguagliare i consumi al reddito?E' il risparmio il volano dell'equazione e quando aumenta,per non dire che il reddito è basso si dice che i consumi sono scesi.Questa è la sottomissione dei grandi istituti di analisi economica alla logica dell'aggregazione e l'abbandono della prospettiva soggettiva.Solo con questa è possibile riprendere una riflessione sulla scienza economica ed è a questa che saranno dedicati alcuni articoli futuri del blog.