Qualche riga per sputare fuori l'amarezza
Dopo anni di studio e altrettanti di sottomissione l'economia dal punto di vista di nessuna generazione
domenica 29 gennaio 2012
L'indeterminatezza del saggio d'interesse
In questi giorni di preoccupazione sulla sorte dell'euro e in concomitanza al salotto di Davos,capire cosa significa base monetaria è fondamentale per non perdere il filo del discorso.La base monetaria è la somma del circolante nelle mani del pubblico e dei depositi bancari rimborsabili a vista.Dalla specificazione delle grandezze è possibile pervenire ad un'espressione della base monetaria che mette in evidenza come sia possibile il diretto legame tra di essa e i soli depositi bancari.In pratica,il circolante viene descritto come la parte di depositi che un soggetto preferisce detenere in forma liquida immediatamente spendibile.La preferenza per la liquidità in questa veste di mezzo di scambio,caratterizza la concezione austriaca della moneta,al contrario del keynesianesimo che la interpreta in combinazione al mondo degli investimenti speculativi.Per Keynes,la preferenza per la liquidità si realizza in base alle scelte dell'investitore influenzato dal livello del saggio d'interesse.La cura delle banche centrali alla crisi si impernia sulla ricostituzione della liquidità,ma,non è chiaro a quale dei due tipi faccia riferimento,se a quella austriaca o a quella keynesiana.Il modello delle grandi banche e la loro utilità ai fini della stabilità finanziaria è stata messa in dubbio dal collasso del 2008.La proposta di separare le banche commerciali da quelle d'affari è una soluzione di stampo keynesiano,in quanto,l'effetto ultimo sarebbe quello di sterilizzare la base monetaria (i depositi bancari) dagli effetti della speculazione.I fautori del ritorno al gold standard,invece,ostacolerebbero un nuovo compromesso tra chi considera l'investimento finanziario un elemento positivo del complesso economico e chi nega la sua stessa ragion d'essere.Gli austriaci darebbero alle banche centrali pieni poteri in ogni campo,a patto che la speculazione cessi d'esistere e per l'oro sia possibile tornare a dare solidità al valore delle attività e passività finanziarie.La battaglia tra autorità monetarie e uomini d'affari continua a giocarsi con spazi di manovra sempre più ristretti e se per le banche commerciali non sarà possibile tornare a svolgere la funzione di prestatore di prima istanza,sarà il mercato l'unico padrone del sistema e non tanto i banchieri.Le Banche centrali cercheranno di arginare il metabolismo del mostro invisibile senza riuscire a moderare i prezzi,promuovere la crescita e aumentare l'occupazione.La funzione del mercato interbancario di determinare il saggio d'interesse verrà meno se le banche che vi partecipano non hanno di mira l'offerta competitiva di denaro alla clientela ma la copertura delle posizioni allo scoperto sui titoli.
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