Qualche riga per sputare fuori l'amarezza
Dopo anni di studio e altrettanti di sottomissione l'economia dal punto di vista di nessuna generazione
venerdì 27 gennaio 2012
La depressione italiana
Non è una malattia psicologica la fame.La riduzione del risparmio non è necessariamente dovuta alla contrazione del potere d'acquisto se gli investimenti danno buoni interessi.Un'inflazione al 3,5% annuo e un tasso d'interesse semestrale al 6 % dicono che l'italiano non ha contratto il consumo per problemi di sussistenza ma per opportunità.Gli studi macroeconomici aggregano tanti dati e perdono di vista il comportamento razionale dell'individuo sostenendo a caratteri cubitali che la psicologia la fa da padrone quando è vero il contrario.Nessuno ricorda il vincolo di bilancio secondo il quale il risparmio complessivo deve uguagliare i consumi al reddito?E' il risparmio il volano dell'equazione e quando aumenta,per non dire che il reddito è basso si dice che i consumi sono scesi.Questa è la sottomissione dei grandi istituti di analisi economica alla logica dell'aggregazione e l'abbandono della prospettiva soggettiva.Solo con questa è possibile riprendere una riflessione sulla scienza economica ed è a questa che saranno dedicati alcuni articoli futuri del blog.
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