Qualche riga per sputare fuori l'amarezza
Dopo anni di studio e altrettanti di sottomissione l'economia dal punto di vista di nessuna generazione
mercoledì 8 luglio 2015
Il paladino della libertà
Dopo la Santa Inquisizione è il tempo dei paladini della libertà,ben diversi dai promotori,fedeli seguaci del berlusconismo.Il grande capo di questi individui dallo stampo medievale è il Professor Monti,uomo capace di salvare un Paese in 18 mesi con riforme ad hoc e prediche contro l'evasione fiscale.La seconda fase della pia opera di questo uomo sceso dai piani alti della Bocconi per salvare l'Italia,è partita da poco con l'intenzione di liberalizzare tutto quello che è inutile gettare in pasto alla concorrenza.Perchè il risanamento iniziale dei conti pubblici è stato talmente audace nell'impostazione a danno delle generazioni più deboli che il favore verso i consumatori perseguito con l'allargamento dell'offerta è un'offesa alla mente economica collettiva che dovrà andare alla ricerca del prezzo più basso tra quelli bassi in una lotta alla sopravvivenza sempre più esasperata.Dopo la breve parentesi lettiana,la storia dei paladini continua con Renzi a cui è affidato l'aggiornamento della classe dirigente.
domenica 5 febbraio 2012
Il lume oltre le Alpi
Il sonno della ragione è il buio della mente.Un solo periodo durato molti secoli finchè l'Italia ha prodotto il Risorgimento,ancora oggi modello artistico per il torrido liberalismo degli Stati Uniti.Dopo la High school i ragazzi e le ragazze del sogno americano volano a Roma e da qui si spostano a Firenze,Ravenna,Urbino e se sono abbastanza svegli anche a Napoli.Il modello culturale italiano viene assorbito in qualche mese,al massimo in un anno,mentre chi vive nel Bel Paese comincia l'avventura universitaria tra baroni e casta senza immaginarsi quanto durerà e se sarà a lieto fine.Gli americani volano nei campus della loro terra con il ricordo di qualche amore italiano e con qualche sapore ancora in bocca.Intanto qualcuno a Firenze o in qualche altra città cerca di studiare per emulare Leonardo e continuare a far sognare al di là dell'Atlantico una luce oltre il mare.
venerdì 3 febbraio 2012
Lo spillo all'orlo del precipizio..la storia economica di un imprenditore molto basso
La ricchezza delle nazioni intitolava Smith il suo capolavoro,il classico della letteratura economica liberale in cui lo spillo fungeva da merce e la mano invisibile da strumento per bucare la resistenza della legislazione e lasciare fare il mercato.Il progresso della tecnica ha allargato l'offerta,quel piccolo foro è diventato una voragine che aspira prodotti e li riversa nei desideri dei lavoratori e nelle tasche dei capitalisti.La scienza della produzione da vita agli imprenditori,capaci di organizzare un'impresae in grado di comprare quello che gli operai continuano a sognare.Le nazioni,intanto,cercano di guadagnare qualcosa dalla crescita della ricchezza imponendo tasse e inventando lo stato sociale per rispondere alle esigenze dei più poveri ed evitare ribellioni.Smith lo aveva scritto che le cose non sarebbero state semplici perchè gli imprenditori avrebbero cercato di ostacolare chiunque avesse provato a interferire con i loro interessi,finchè un giorno sarebbe nato un uomo che avrebbe preso il posto della legge,distrutto lo stato sociale abolendo le tasse,sfruttato la politica per nominare servitori di una casta,disintegrare il patrimonio culturale e portare la nazione sull'orlo del precipizio.Il resto è una storia ancora da vivere,per fortuna?
domenica 29 gennaio 2012
L'indeterminatezza del saggio d'interesse
In questi giorni di preoccupazione sulla sorte dell'euro e in concomitanza al salotto di Davos,capire cosa significa base monetaria è fondamentale per non perdere il filo del discorso.La base monetaria è la somma del circolante nelle mani del pubblico e dei depositi bancari rimborsabili a vista.Dalla specificazione delle grandezze è possibile pervenire ad un'espressione della base monetaria che mette in evidenza come sia possibile il diretto legame tra di essa e i soli depositi bancari.In pratica,il circolante viene descritto come la parte di depositi che un soggetto preferisce detenere in forma liquida immediatamente spendibile.La preferenza per la liquidità in questa veste di mezzo di scambio,caratterizza la concezione austriaca della moneta,al contrario del keynesianesimo che la interpreta in combinazione al mondo degli investimenti speculativi.Per Keynes,la preferenza per la liquidità si realizza in base alle scelte dell'investitore influenzato dal livello del saggio d'interesse.La cura delle banche centrali alla crisi si impernia sulla ricostituzione della liquidità,ma,non è chiaro a quale dei due tipi faccia riferimento,se a quella austriaca o a quella keynesiana.Il modello delle grandi banche e la loro utilità ai fini della stabilità finanziaria è stata messa in dubbio dal collasso del 2008.La proposta di separare le banche commerciali da quelle d'affari è una soluzione di stampo keynesiano,in quanto,l'effetto ultimo sarebbe quello di sterilizzare la base monetaria (i depositi bancari) dagli effetti della speculazione.I fautori del ritorno al gold standard,invece,ostacolerebbero un nuovo compromesso tra chi considera l'investimento finanziario un elemento positivo del complesso economico e chi nega la sua stessa ragion d'essere.Gli austriaci darebbero alle banche centrali pieni poteri in ogni campo,a patto che la speculazione cessi d'esistere e per l'oro sia possibile tornare a dare solidità al valore delle attività e passività finanziarie.La battaglia tra autorità monetarie e uomini d'affari continua a giocarsi con spazi di manovra sempre più ristretti e se per le banche commerciali non sarà possibile tornare a svolgere la funzione di prestatore di prima istanza,sarà il mercato l'unico padrone del sistema e non tanto i banchieri.Le Banche centrali cercheranno di arginare il metabolismo del mostro invisibile senza riuscire a moderare i prezzi,promuovere la crescita e aumentare l'occupazione.La funzione del mercato interbancario di determinare il saggio d'interesse verrà meno se le banche che vi partecipano non hanno di mira l'offerta competitiva di denaro alla clientela ma la copertura delle posizioni allo scoperto sui titoli.
venerdì 27 gennaio 2012
La depressione italiana
Non è una malattia psicologica la fame.La riduzione del risparmio non è necessariamente dovuta alla contrazione del potere d'acquisto se gli investimenti danno buoni interessi.Un'inflazione al 3,5% annuo e un tasso d'interesse semestrale al 6 % dicono che l'italiano non ha contratto il consumo per problemi di sussistenza ma per opportunità.Gli studi macroeconomici aggregano tanti dati e perdono di vista il comportamento razionale dell'individuo sostenendo a caratteri cubitali che la psicologia la fa da padrone quando è vero il contrario.Nessuno ricorda il vincolo di bilancio secondo il quale il risparmio complessivo deve uguagliare i consumi al reddito?E' il risparmio il volano dell'equazione e quando aumenta,per non dire che il reddito è basso si dice che i consumi sono scesi.Questa è la sottomissione dei grandi istituti di analisi economica alla logica dell'aggregazione e l'abbandono della prospettiva soggettiva.Solo con questa è possibile riprendere una riflessione sulla scienza economica ed è a questa che saranno dedicati alcuni articoli futuri del blog.
mercoledì 25 gennaio 2012
Le emozioni del mercato
La dinamica del mercato obbligazionario è tutta concentrata sullo spread e gli interessi promessi dai titoli di Stato e più nessuno segue le vicissitudini del mercato interbancari,cioè quello dove le banche commerciali scambiano depositi per equilibrare le giacenze e dar luogo alla determinazione del tasso di interesse ufficioso,visto che il tasso ufficiale è stabilito dalla Banca centrale europea.Cerchiamo di capire cosa succede quando i fondi non sono più gestiti dalle banche ma soltanto dall'autorità monetaria.La moneta o liquidità fluisce verso il mercato finanziario e acquista il valore che gli strumenti quali azioni,fondi hedge,derivati e altri tipi altamente speculativi chiedono in cambio del rischio incorporato.Il tasso d'interesse è portato verso l'alto da elementi sempre più intangibili e il costo del debito rispecchia l'immaterialità dello Stato emittente.
domenica 22 gennaio 2012
Possibilità e credibilità...le due facce di due medaglie
Cercherò di spiegare la possibilità e l'etica della verità.Da quando la certezza è il leit motiv dell'esistenza non si parla più di possibilità,di sogni e di speranze.Anche se l'economia cade e la società è affamata tutto è ok.La banca centrale deve essere credibile e per esserlo deve annunciare in anticipo gli effetti delle sue politiche.Ma la BCE è una istituzione economica governata da tecnici che sanno cosa fare e perchè farlo.La politica non può giocare lo stesso gioco,non si fa politica senza essere credibili e non si è credibili diventando politici.La legittimazione di una classe non proviene dai banchi del Parlamento.
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